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Tinos: spiagge, natura e spiritualità

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L’isola di Tinos è una destinazione ancora poco conosciuta dal turismo di massa, lontana dalle atmosfere cosmopolite e mondane delle vicine isole (prima fra tutte Mykonos).

Si arriva a Tinos via mare dal porto di Rafina (4 ore e mezza di viaggio) o dalle cicladi vicine.

La scoperta della miracolosa icona della Vergine Maria, venerata da tutta la chiesa ortodossa greca, nel luogo dove ora sorge il Santuario dedicato alla Panaghia Evanghelistrìa, ha reso Tinos famosa tra i pellegrini ortodossi. I fedeli vengono al Santuario per baciare l’immagine della Vergine Maria e per partecipare ai pellegrinaggi (25 marzo e 15 agosto e 15 novembre). Il santuario dell’Annunciazione fu eretto ad inizio ‘800 e ogni anno viene invaso dai pellegrini che, per redimersi dai propri peccati, percorrono in ginocchio la strada che si arrampica sulla montagna. Questo tipo di turismo religioso resta solo a Tinos città mentre il resto dell’isola rimane tranquillo.


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    Sull’isola sono presenti molte chiese e chiesette, ortodosse ma anche cristiane, dopo che i veneziani avevano importato il cattolicesimo e convertito molti abitanti.

    Nelle campagne si elevano le caratteristiche piccionaie, eredità anch’esse dei veneziani che allevavano i piccioni. Ce ne sono a centinaia, in pietra decorate geometricamente. Ma è possibile trovare anche numerosi mulini a vento e ad acqua, ed è comprensibile per l’abbondanza di vento e acqua. Quanto ai venti soffiano spesso, abbiate l’accortezza di controllare la mattina e scegliere la parte riparata dell’isola a seconda del tipo di vento.

    La città di Tinos e le escursioni

    Il capoluogo, dove troverete molti ristoranti, taverne bar, pasticcerie e anche discoteche, non è come spesso accade nelle isole della Grecia l’unico vero centro abitato dell’isola che invece conta su un entroterra verde disseminato di villaggi belli e antichi, molto diversi tra di loro, ognuno con le proprie tradizioni e differenti architetture (case bianche con finestre e porte blu, case in pietra, case con le facciate in marmo ecc). Tinos è famosa per i suoi marmi di colore bianco e verde, noti fin dall’antichità e il marmo è stato molto per le chiese, le abitazioni, le fontane e anche nelle strade, lastricate splendidamente.

    Dal 1955 è attiva sull’isola la Scuola d’Arte nel villaggio di Pirgos. Pyrgos è il paese degli artisti del marmo, un luogo quieto con belle strade bianche. Belli i borghi tradizionali di Xinara, Skalados, Koumaros, Tripotamos, Falatados, Volax.

    Le spiagge di Tinos

    Le spiagge belle e facilmente accessibili sono molte e diverse tra di loro: spiagge di sabbia fine e dorata, piccole calette solitarie, spiagge con sassi rotondi ma sempre con acqua trasparente e tranquille. A Tinos si ci sposta con i bus o con i taxi: quest’ultimi sono numerosissimi e costano poco.

    A sud est del capoluogo troviamo le località maggiormente frequentate da famiglie e dal turismo greco (Agios Sostis, Agios Kiriaki e Agios Joannis Porto) con bella vista sulle vicine  Mykonos e Delos. A nord, dopo Pyrgos troverete poi Ysternion (bella spiaggia di sabbia grigia all’ombra delle tamerici), Kardiani, Agios Petros, Agios Romanos. La zona di Kolymbythira è una delle parti più belle dell’isola.

    Cucina tipica greca sull’isola di Tinos

    L’isola produce verdure, miele e un’erba particolare chiamata alifoni mangiata in insalata. Specialità locali sono la salsa di aglio, i pomodori fritti, la louza. Per mangiare vi consigliamo il ristorante “Metaxi Mas”, specializzato in antipasti. Consigliata anche una visita alla pasticceria Zakaroplastion Mesklies, dove i golosi potranno gustare i dolci greci come baklava (strati di pasta sfoglia farciti di miele e noci tritate), i loukumades (ciambelline fritte e cosparse di miele e cannella) e il galaktovouriko (budino di semolino aromatizzato al limone, cotto in latte e vaniglia e stretto da due sottili strati di pasta sfoglia).

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