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Kos, tra mare e archeologia

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Kos è la terza isola del Dodecaneso per grandezza e una delle isole greche che offre la migliore combinazione di belle spiagge e attrattive turistiche: interessanti siti archologici, deliziosi paesini montani, buona cucina.

Kos è famosa anche per la sua ricca storia: partecipò alla guerra di troia ma diede anche i natali a uno dei personaggi greci più famosi dell’antichità, Ippocrate, il primo medico ad usare un sistema razionale nella diagnosi e nella cura delle malattie. In suo onore dopo la sua morte venne eretto qui il Santuario di Asclepio e venne fondata un’importante scuola di medicina.

La capitale dell’isola, Kos, è situata sulla costa nord-orientale e per quanto sia di recente costruzione conserva intatto il tipico fascino delle città greche. Anche se alloggiate sulle spiagge dell’isola la città merita una visita: si gira facilmente a piedi in una mezza giornata. Il Castello dei Cavalieri (chiuso il lunedì per le visite) è una fortezza inespugnabile costruito nel XIV secolo per rafforzare la linea difensiva contro l’avanzata ottomana insieme alle fortezze di Rodi e Bodrum
A sud del castello si trova l’antica agorà che ospita le rovine del Santuario di Afrodite, del Tempio di Ercole e di una basilica cristiana del V secolo.

Il più importante sito archeologico dell’isola si trova a circa 3 km da Kos, si tratta di Asklipieion che nell’antichità ospitava un santuario dedicato a Esculapio, un centro di cura e una scuola in cui si impartivano gli insegnamenti di Ippocrate.

Escursioni tra i villaggi di Kos

Tipicamente greco il villaggio di Mastihari merita una visita, è ricco di taverne e porto turistico da cui in estate partono traghetti per Pothia e altre destinazioni turistiche.

Sulle pendici settentrionali della catena montuosa di Dikeos si trovano numerosi villaggi montani. Da Zipari una strada verso sud-est conduce a Asfendiou, quindi ad Agios Dimitros, un villaggio incontaminato, e si prosegue poi per Zia meta più conosciuta ma che merita sicuramente una visita per il paesaggio agreste e per i meravigliosi tramonti che si godono da lì. A nord-ovest di Zia sorge Lagoudi, un altro bel villaggio dove trascorre qualche ora, quindi si prosegue per Amaniuo e per le rovine del villagio medievale di Plyi, dominato da un affascinante castello in rovina. Oltre che per le rovine del castello vale la pena venire fino qui per una cena a base di grigliate e mayrefta.

A 43 km da Kos città sorge Kefalos, un villaggio arroccato in cima alla scogliera che sovrasta la spiaggia di Kamari, un lugo molto piacevole che è riuscito a conservare le proprie caratteristiche.
Da Kamari partono imbarcazioni dirette a Nisyros.
La penisola meridionale presenta il paesaggio più aspro e selvaggio di tutta l’isola.

Le spiagge dell’isola di Kos

4 km a nord-ovest di Kos si trova la spiaggia di Lambi, molto affollata, ma proseguendo lungo il litorale per altri 6 km si incontra la lunga distesa dorata di Tingaki e proseguendo quella di Marmari, la meno affollata. Altre spiagge da segnalare sono Psalidi, Agios Fokas e la particolarissima Therma Loutra che deve il suo nome alla presenza di sorgenti termali che riscaldano l’acqua.

Da Antimathia si arriva alle grande baia di Kefalos dove si susseguono sette spiagge. La più nota è Paradise Beach, la meno attrezzata Exotic Beach, il giusto compromesso tra le due si chiama Banana Beach (o Langada).

Dalla spiaggia di Agios Stefanos si può raggiungere a nuoto l’omonimo isolotto dove si trovano le rovine di due basiliche risalenti al V secolo.

A 7 km da Kefalos si trova la spiaggia di Agios Theologos.

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