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Info turistiche Naxos

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Storia e mitologia

Il monte Zeus-Naxos Dias, sovrasta con i suoi 1003 metri, l’isola più grande dell’arcipelago. Situata tra Pàros dalla quale è separata da un canale di soli 5 chilometri, Amorgòs e Mikonos, questa meraviglia delle Cicladi è il luogo dove secondo la mitologia, Dioniso portò per primo un ramo di vite; da questo evento si racconta che i suoi inebrianti e famosi vini bianchi e rosati abbiano origine divina.
Dioniso è anche legato al mito di Arianna e di Teseo. Il dio, quando approdò sull’isola di Naxos, si invaghì di Arianna, figlia di Minosse re di Creta e di Pasifae. Il mito ci racconta che Arianna, innamorata di Teseo lo aiutò ad uccidere il Minotauro. Teseo aveva promesso ad Arianna che una volta ucciso il mostro l’avrebbe sposata. Dopo avere ucciso il Minotauro salparono entrambi su di una nave e presero la via del ritorno. Durante il viaggio consumarono il loro amore, ma prima dell’alba Teseo, volle fare una sosta sull’isola di Dia, l’attuale Nasso.
Dioniso apparve in sogno a Teseo e lo minacciò se non gli avesse dato Arianna. Egli si svegliò atterrito, fuggì e lasciò Arianna addormentata sull’isola. Quella notte stessa il dio rapì la fanciulla e la portò sul monte Olimpo e poi la sposò. Ci sono più versioni del mito, una in particolare la racconta Racine in Fedra dove Arianna sarebbe morta mettendo al mondo il frutto del loro amore con Teseo.

Naxos è stata nel corso della storia una vera potenza in mare, conquistando presidi in Sicilia e nelle isole ioniche. I veneziani dominarono l’isola fino alla metà del XVI secolo, quando fu invasa dai bizantini, poi dai turchi, che vi restarono fino alla guerra d’indipendenza del 1821 dove fu annessa al regno greco. Di quelle dominazioni sono molto evidenti le tracce sia culturali che architettoniche lasciate nell’isola.

Collegamenti

Naxos ha un aeroporto costruito alle spalle di Chora e del villaggio di Agios Prokopios che permette l’arrivo di voli interni provenienti dall’aeroporto Eleftherios Venezilos di Atene della Olympic Airways. (Sito in italiano: www.olympic-airways.it; sito dell’aeroporto Venizelos: www.aia.gr).
Da Santorini e Mykonos, da dove partono i principali voli charter, e possibile raggiungere Naxos tramite aliscafi e comode navi veloci. Naxos è una delle isole meglio servite dalle rotte delle compagnie di navigazione che solcano l’Egeo, specializzate nelle Cicladi. Il porto di partenza è principalmente il Pireo, ma anche da Lavrio e Rafina è possibile trovare una rotta che passi anche per Naxos. Le principali compagnie di navigazione da consultare sono: Ellenic Seaways, Nel Lines, Blue Star Ferries ma ci si può rivolgere anche a GA Ferries, Aegean Speed Lines, Alpha Ferries.
Il viaggio su aliscafo e catamarano dura dalle 3 alle 4 ore, a seconda del numero di scali da effettuare e dal porto di partenza (Pireo, Rafina o Lavrio). Il traghetto tradizionale (navigazione lenta) ci impiega dalle cinque alle sette ore, anche in questo caso a seconda degli scali o del tipo di nave. Quasi tutti i natanti veloci hanno la possibilità di caricare auto e camper.

Trasporto interno

Vicino al porto c’è la principale stazione di autobus e di taxi. Con il bus è possibile raggiungere praticamente ogni centro dell’isola e la stragrande maggioranza delle spiagge. Fra i villaggi, i più serviti sono quelli nell’itinerario che attraversa la piana di Tragea (Sagri, Chalki, Filoti), con capolinea quasi sempre a Apiranthos. Alcune località sono servite solo un paio di volte alla settimana, mentre per Apollonas solo due di corse al giorno. Generalmente gli autobus viaggiano di mattina e fino a metà pomeriggio e solo la linea Chora-Prokopios-Anna-Plaka ha anche orari serali fino oltre mezzanotte. Un minibus gratuito è a disposizione per trasportarvi nei vari punti della capitale.

Cosa fare

Oggi Naxos mantiene lo stile architettonico tipico delle Cicladi. Il castello di Chora, il capoluogo, domina la città e vale davvero una visita, con il labirinto bianco di stradine a volta e le dimore veneziane. Il castello veneziano ha forma pentagonale e risale al 1200 ed è davvero ben conservato. Intorno al castello sorgono alti e bei palazzi che formano le mura protettive della fortezza. Alcune case sono ancora abitate da discendenti di nobili famiglie italiane. Da visitare all’interno la residenza della famiglia veneziana Rocca-Barozzi, restaurata e adibita a museo (con stoffe, sete, pizzi, lumi a olio e altri oggetti del tempo).

Da non perdere una visita al monte Zas, il più alto delle Cicladi. In circa 3 ore si arriva sulla cima a circa 1000 metri di altezza. La vista è bellissima e talvolta, nelle giornate terse, si estende in lontananza.

Per chi ama fare passeggiate e godere dei profumi della natura è particolarmente indicata la suggestiva valle di Tragia, con i suoi villaggi montani come quello di Halikio dove vi sono anche deliziose chiesette.

Spiagge

Le spiagge sono altrettanto incantevoli e tra le tante vi sono: Agios Prokòpios riparata dal vento; Agìa Anna ha un piccolo porto di pescatori e due spiaggette sabbiose, una delle quali si estende sino ad un promontorio roccioso sul cui picco c’è una deliziosa cappella; Plàka con tre lunghe spiagge; Mikris Vigla selvaggia con sabbia bianca e finissima adatta per gli amanti del windsurf; Kastraki che unisce Glyka Nera e Agali Glifàda, tre spiagge spettacolari con sabbia dorata, acque cristalline come quelle tropicali e vento invitante per gli appassionati di windsurf e del kitesurf.

Shopping a Naxos

Per lo shopping a Naxos, uno degli acquisti migliori da fare è il kitron, un liquore locale estratto dalle foglie del limone. Per acquistare queste e altre specialità potete visitare sul lungomare del capoluogo “Promponas”. Se poi cercate ricami, merli, tessuti tradizionali l’indirizzo giusto è quello della “Cooperativa delle donne”. Si trova nel centro di Apeiranthos (Apeirados), un bel villaggio a 6 km da Filoti, con strade lastricate in marmo di Naxos dalle quali si gode un’ottima vista sulle colline coltivate a vite e ulivo. La cooperativa delle donne offre a prezzi ragionevoli prodotti artigianali fatti a mano dalle donne del luogo, alcuni addirittura realizzati con il krevataria, il telaio manuale tradizionale.

Fonte: portalegrecia.com

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